Lady dal fiocco blu? Cinquant’anni con Oscar – Una rilettura, «con gli occhi del cuore», di Lady Oscar – Silvia Stucchi – Graphe.it Edizioni

Lady dal fiocco blu?

Cinquant’anni con Oscar

Una rilettura, «con gli occhi del cuore», di Lady Oscar

Silvia Stucchi

Graphe.it Edizioni

Lady dal fiocco blu? - Silvia Stucchi - Graphe.it Edizioni

Chi l’ha incontrato lo sa: il personaggio di Lady Oscar è molto più di un cartone animato vintage; è un intero immaginario che cinquant’anni fa si è introdotto in modo dirompente nella cultura di massa, illuminando concetti percepiti, al tempo, in modo ancora estremamente oscuro.

Chi era bambino allora si trovava a porsi e porre domande nuove, tentare vie inedite di identificazione con una figura femminile diversa da tutte, nonostante l’adattamento al contesto italiano applicato alla trama e al relativo merchandising.

Silvia Stucchi analizza in modo acuto fonti storiche, differenze fra anime e manga, caratterizzazione dei personaggi e delle loro relazioni, approfondendo il rapporto particolare che si crea fra l’idea narrativa originale e gli archetipi dell’Occidente.

Sulla spadaccina in uniforme maschile è stato detto molto, eppure questo volume – oltre a fornire sull’argomento un ricco corredo di informazioni, talvolta sfuggite al grande pubblico – soddisfa soprattutto il desiderio che coglie tutti gli appassionati fan di Oscar quando si ritrovano: parlarne, esprimere il proprio punto di vista, esporre al confronto la propria interpretazione della storia e dell’energia che ne sprigiona. Un omaggio che l’autrice compie con intelligenza e significato, senza mai cadere nella chiacchiera autoreferenziale.

Silvia StucchiSilvia Stucchi, bergamasca, laureata in Letteratura Latina, insegna latino nei licei e presso l’Università Cattolica di Milano. Autrice di monografie e saggi scientifici su Petronio, Seneca tragico, Ovidio, Cassio Emina e la cucina dell’antica Roma, collabora con riviste e testate giornalistiche, e nel tempo libero coltiva l’interesse per la letteratura poliziesca, la storia e la letteratura francese, i fumetti, e, naturalmente, per «Le Rose di Versailles».

Lady dal fiocco blu? Cinquant’anni con OscarSilvia StucchiGraphe.it Edizioni – Collana Parva [saggistica breve], 29 – Prima edizione: maggio 2022 – Pagine: 156 – ISBN 9788893721660 – €13,50

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Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne – Iannozzi Giuseppe – Edizioni Il Foglio

Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne – Iannozzi Giuseppe

Il male peggiore - Iannozzi Giuseppe - Edizioni Il Foglio

Un breve estratto da Il male peggiore – Iannozzi Giuseppe – Edizioni Il Foglio

[…] «È per questo che hai smesso di scrivere.»
«Me l’hai già chiesto. Troppi Salinger, Pynchon, Fiztgerald… Troppi incidenti. Ero stanco di loro e di me. Questo lo puoi capire.»
«Sì, però è che non mi piace…»
«Io ti piaccio? Se sì, allora tutto il resto ha poca importanza.»
Lei annuì con la testa e si rifugiò fra il petto di lui, solido come marmo, nonostante Ernest si dicesse vecchio.
«Quella cosa dell’elettroshock…»
«Sono stato ricoverato in una clinica del Minnesota. Disturbi nervosi che i medici tentarono di curare con l’elettroshock. Poi una perdita di memoria…» Arrestò la voce in una pausa d’effetto, studiata, e continuò: «All’alba del 2 luglio 1961, di domenica, di buon’ora, mi alzo e imbraccio il fucile a canna doppia, vado nell’anticamera sul davanti di quella che era la mia casa, e appoggio la doppia canna alla fronte. E sparo». Un’altra pausa d’effetto, poi riprese a parlare, allucinato: «Ma prima, quell’incidente, quando io e mia moglie eravamo in viaggio per Entebbe… A Nairobi, all’ospedale… perdita della vista all’occhio sinistro, perdita dell’udito all’orecchio sinistro, ustioni di primo grado alla faccia e alla testa, distorsione del braccio destro, della spalla e della gamba sinistra, una vertebra schiacciata, danni a fegato, milza e reni. E chissà quant’altro ancora. Ero a pezzi. E dopo non sapevo più scrivere, colpa dei disturbi nervosi. È ancora tutto molto confuso in me. Colpa di quella dannata perdita, la memoria. Sono poi venuti fuori i finti Salinger e Fitzgerald, tutte quelle checche pronte a piangersi addosso. Non ne potevo più né di loro né di me».
Mary rimase in silenzio ad ascoltare l’uomo, tenendo il volto piangente sul suo petto.
«Mia moglie si chiamava come te.»
Mary continuò a rimanere in silenzio. Poi, con voce pigolante, solo disse: «Sì, lo so, Ernest». […]

Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio).

L’autore:

Iannozzi Giuseppe - 50 anniIannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio). Ha inoltre scritto introduzioni e critiche per diversi autori. Attualmente collabora con diverse testate online e non.

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Il male peggiore. Storie di scrittori e di donneGiuseppe IannozziEdizioni Il Foglio – Collana: Narrativa – Pagine: 330 – ISBN: 9788876067167 – Prezzo di copertina: 16,00 €

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Charles Bukowski – Il ritorno del vecchio sporcaccione -Traduttore: Simona Viciani – Feltrinelli

Il ritorno del vecchio sporcaccione

Charles Bukowski

Traduttore: Simona Viciani

Feltrinelli

Bukowski - Il ritorno del vecchio sporcaccione - Feltrinelli

Una selezione delle migliori storie apparse nella sua famosa rubrica “Taccuino di un vecchio sporcaccione” e mai raccolte in volume. Storie di sesso, droghe e alcol.

La rubrica Taccuino di un vecchio sporcaccione debutta sulle riviste underground statunitensi nel maggio del 1967. Cronista di eccezione è Charles Bukowski, che in questa raccolta – estrapolata dalle sue migliori pagine – ci accompagna con la consueta lucidità dissacrante dai rivoluzionari anni sessanta ai disincantati anni ottanta. Gli scenari cambiano ma Bukowski rimane sempre fedele e leale a se stesso.

Nel 1967 Charles Bukowski ottenne finalmente la notorietà con la sua colonna settimanale “Taccuino di un vecchio sporcaccione”, seguito dall’omonimo libro uscito nel 1969. Continuò a tenere la rubrica per altri vent’anni, utilizzandola anche come palestra per sviluppare idee per i suoi libri successivi. “Il ritorno del vecchio sporcaccione” mette insieme molte di queste gemme rimaste inedite da allora. Ritroviamo le sue solite ossessioni sesso, alcol e cavalli -, le sue incursioni nella letteratura o nella politica, le sue tormentate relazioni con le donne e le sue luride scappate nei giri della poesia. Seguendo l’intero arco della carriera dello scrittore, il libro fa luce su una parte della sua biografia e mette in risalto tutta la sua versatilità.

È Bukowski, bellezza! Bukowski! E non ci si può fare niente, se non amarlo e continuare a leggerlo.

Charles Bukowski è nato ad Andernach, in Germania, nel 1920 ma è vissuto in America dall’età di tre anni fino alla morte, avvenuta nel marzo del 1994 a San Pedro, in California. Ha pubblicato giovanissimo il suo primo racconto, ma è rimasto a lungo nell’ombra, ai margini della cultura ufficiale, anche per il suo stile di vita disordinato e ribelle. Negli anni settanta diventa un autore di culto, soprattutto in Europa, apprezzato come l’esponente più autentico e originale di quella vena letteraria corrosiva e anticonformista inaugurata da Henry Miller e dalla cultura beat. Con Feltrinelli: Storie di ordinaria follia (1975, 2017), Compagno di sbronze (1979, 2017), Musica per organi caldi (1984, 2009), Hollywood, Hollywood! (1990, 2012), Pulp. Una storia del XX secolo (1995, 2012), Shakespeare non l’ha mai fatto (1996, 2013; con fotografie di Michel Monfort, 2020), Quello che importa è grattarmi sotto le ascelle (1997), Quando eravamo giovani. Poesie I (1999, 2015), Il Capitano è fuori a pranzo (2000, 2014), Il canto dei folli. Poesie II (2000; nuova trad. 2015), Il Grande. Poesie III (2002), Azzeccare i cavalli vincenti (2009), Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze (2012), Il sole bacia i belli. Interviste, incontri, insulti (a cura di D.S. Calonne, 2014), Il ritorno del vecchio sporcaccione (2017). Inoltre, sempre per Feltrinelli, la biografia La sconcia vita di Charles Bukowski di Jim Christy (1998) e, nella collana digitale Zoom, Un’amabile storia d’amore (2011) e Lo sciupafemmine di Hollywood Est (2012).

Charles BukowskiIl ritorno del vecchio sporcaccione – Traduttore: Simona Viciani – Feltrinelli – Collana: Universale economica – Pagine: 232 p., Brossura – ISBN: 9788807890758 – Prezzo di copertina: 10,00 €

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Scritti sul Barocco. Appunti per una storia della cultura – Franz Rosenzweig – A cura di Luca Bertolino – Traduzione di Giulia Frare – Postfazione di Francesco Paolo Ciglia – Marietti 1820

Scritti sul Barocco

Appunti per una storia della cultura

Franz Rosenzweig

A cura di Luca Bertolino – Traduzione di Giulia Frare

Postfazione di Francesco Paolo Ciglia

Marietti 1820

Scritti sul Barocco. Appunti per una storia della cultura - Franz Rosenzweig - Marietti 1820

Tre testi giovanili di Franz Rosenzweig sul Barocco, editi postumi e qui pubblicati per la prima volta in volume autonomo e in traduzione italiana, propongono un’originale storia della cultura dal XVI secolo all’inizio del XX. Nel loro diverso carattere — pagine diaristiche, bozza di saggio e appunti per la relazione a un convegno — essi presentano un’unità tematica che spazia dalla musica alle arti figurative e alla poesia (con una particolare attenzione rivolta a Goethe e alla sua opera), dalla filosofia alle scienze, dallo Stato al soggetto culturale. I tre testi contengono in nuce alcuni temi che l’autore riprenderà nelle sue opere Hegel e lo Stato (1920) e La stella della redenzione (1921).

Franz RosenzweigFRANZ ROSENZWEIG (1886-1929), filosofo tedesco di famiglia ebraica, allievo di Meinecke e di Cohen, amico e collaboratore di Buber a una innovativa traduzione della Bibbia, fu tra i massimi studiosi di Hegel del suo tempo e scopritore del frammento Il più antico programma di sistema dell’idealismo tedesco. La sua opera La stella della redenzione, pubblicata per la prima volta in Italia da Marietti, rappresenta un classico del pensiero ebraico, non ultimo per l’influsso che esercitò a vario titolo su Benjamin e, in seguito, su Adorno e Lévinas.

Luca Bertolino, professore associato di Filosofia morale all’Università di Torino, è socio fondatore della Internationale Rosenzweig-Gesellschaft ed editor, con Irene Kajon, dello Rosenzweig Jahrbuch / Rosenzweig Yearbook

Giulia Frare è docente a contratto all’Università di Trieste

Francesco Paolo Ciglia è professore ordinario di Filosofia morale all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara.

Scritti sul Barocco. Appunti per una storia della cultura – Franz Rosenzweig – A cura di Luca Bertolino – Traduzione di Giulia Frare – Postfazione di Francesco Paolo Ciglia – Marietti 1820 – Collana: 1106 Agorà – Prima edizione: 5 maggio 2022 – Pagine: 136 – ISBN: 9788821112157 – Prezzo di copertina: 17,00 €

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Il canto del fuoco. Leonard Cohen – L’incredibile tour del 1973 nel Sinai – Matti Friedman – Giuntina

Il canto del fuoco. Leonard Cohen

L’incredibile tour del 1973 nel Sinai

Matti Friedman

Traduzione: Rosanella Volponi

Giuntina

Il canto del fuoco. Leonard Cohen - Matti Friedman - Giuntina

Tutto è iniziato da un diario e da alcune lettere di Leonard Cohen ritrovati in un archivio canadese. Il grande cantautore vi raccontava il periodo passato in Israele durante la Guerra del Kippur, nel 1973. Quell’anno si trovava in Grecia in preda a una crisi interiore e affettiva che stava minando la sua carriera artistica. Improvvisamente, appena scoppiata la guerra, Cohen prese la decisione di salire su un aereo e volare a Tel Aviv. Qui si unì a un gruppo di artisti israeliani in partenza per il Sinai, dove con la loro musica e le loro canzoni speravano di sollevare il morale dei soldati israeliani impegnati nel conflitto. Iniziò così una serie di concerti tenuti nel deserto, in piena zona di guerra, in basi militari minacciate dal fuoco nemico o in accampamenti di fortuna, davanti a ragazzi appena tornati dalla battaglia. Quei giorni di grande concitazione e di profonde riflessioni infusero in Cohen un ritrovato amore per la vita e una nuova vivacità creativa che lo porterà a scrivere alcune delle sue canzoni più famose.

Partendo dai documenti recentemente riscoperti e intervistando i testimoni dell’epoca, ex soldati e cantanti, Matti Friedman ricostruisce la genesi e le tappe di questo incredibile tour, offrendoci la possibilità non solo di scoprire una dimensione più intima e complessa di Cohen, ma anche di rivivere la cronaca della guerra del 1973 da un punto di vista totalmente inedito. A corredare il libro una serie di splendide fotografie mai pubblicate.

Il canto del fuoco è il racconto di una straordinaria risurrezione, quella di Leonard Cohen, in un momento delicato per lui e per Israele. È la storia di un giovane artista in crisi e di un giovane paese in guerra, e della potente sintonia che si era creata tra di loro. Un libro bellissimo e commovente”.

NICOLE KRAUSS

“Una descrizione affascinante e intensa del periodo trascorso da Leonard Cohen in Israele durante la Guerra dello Yom Kippur del 1973. Un must per tutti gli appassionati di Leonard Cohen, che potranno finalmente leggere per la prima volta alcuni toccanti estratti dai suoi manoscritti inediti. Un libro scritto con intensità e affetto”.

SUZANNE VEGA

“La storia straordinaria di un capitolo fondamentale nella carriera di Leonard Cohen, un capitolo che ha avuto un impatto duraturo sulla vita culturale dello Stato d’Israele … Il canto del fuoco racconta il potere della musica e farà impazzire di gioia gli amanti di questo artista leggendario”.

PUBLISHERS WEEKLY

Matti Friedman collabora con il New York Times ed è stato corrispondente da Israele, dal Libano, dal Marocco e da Mosca. Scrive per numerose riviste ed è considerato uno dei più grandi esperti di storia del Medio Oriente. Nato a Toronto, vive attualmente a Gerusalemme. Di lui la Giuntina ha pubblicato Spie di nessun paese e Il canto del fuoco.

Il canto del fuoco – Sottotitolo: Leonard Cohen e l’incredibile tour del 1973 nel SinaiMatti Friedman – Traduzione: Rosanella Volponi – Giuntina – Collana: Vite – Pagine: 240 – Prima edizione: marzo: 2022 – ISBN: 978888057934 – Prezzo libro: 18 €

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Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne – Giuseppe Iannozzi – Il parere di critici, scrittori, lettori

Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne

Giuseppe Iannozzi

«Quando si ama qualcuno c’è sempre un problema.»

Il parere di critici, scrittori, lettori

Il male peggiore - Iannozzi Giuseppe - Edizioni il Foglio

Breve estratto da Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne:

Chaplin aveva strappato Oona O’Neill dalle braccia di Salinger; e lui, Giacobbe, non era né l’uno né l’altro, ma Liliana si era portata via da lui […] In fondo Salgàri si era tolto di mezzo perché, per tutta la vita, era stato pure lui un mollaccione, uno che scriveva, uno che non guadagnava mai abbastanza nonostante sgobbasse da mane a sera; e che importava se aveva avuto dei figli da Ida Peruzzi, se questa era finita presto in manicomio. […] Ricordava con una certa nettezza quando, per l’ultima volta, l’aveva incontrato al Caffè Platti di Torino, in quel caffè che non c’è più e che in altri tempi aveva visto fra la sua clientela Luigi Einaudi, Cesare Pavese, Mario Soldati, i coniugi Natalia e Leone Ginzburg, Norberto Bobbio e molti altri nomi celebri. […] Friedrich Willem Nietzsche aveva corteggiato Lou von Salomé e lei si era presa gioco del suo cuore e della sua genialità. E Nietzsche, con tutto il suo carico di dolore, nonostante l’intelligenza e l’acume spropositato, pian piano avevo ceduto alla pazzia per finire in un cazzo di manicomio a mangiare i suoi stessi escrementi.

Iannozzi Giuseppe - Scrittore, giornalista, critico letterario

«Quando si ama qualcuno c’è sempre un problema. O forse è più giusto dire che è l’amore stesso un problema», dissi, abbozzando un sorriso compassionevole.»

[…]

Giunto a Torino, Friedrich respirò a pieni polmoni. L’emicrania, che lo perseguitava da tanto tempo, parve allentare la sua presa. La stazione brulicava di gente. Non gli piaceva la confusione, gli dava il voltastomaco doversi scontrare con persone inadatte alla sopravvivenza, prive di volontà di potenza, più simili a dei manichini che non a dei perfetti Zarathustra. A malincuore scavò in mezzo alla ressa, soffrendo le gomitate e gli aliti pesanti di quanti lo urtavano. Torino gli faceva uno strano effetto. A differenza di altre città, la “Piccola Parigi” non era ancora del tutto corrotta. Così pensava, forse illudendosi. […]

Il male peggiore - Iannozzi Giuseppe - Edizioni Il Foglio

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Critici, scrittori, lettori per Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne:

“È il caso di Giuseppe Iannozzi, il cui libro da poco uscito, “Il male peggiore. Storie di scrittori e di donne”, edizioni il Foglio, ci fa conoscere le storie di personaggi più o meno illustri, presi a pretesto per sviluppare una narrazione che da esse germina e con esse ha un rapporto di forte contaminazione. È l’originalità di questa bella opera, che meriterebbe di essere conosciuta proprio per la sua struttura appassionata e coinvolgente. Da personaggi come Cesare Pavese, Primo Levi, Ezra Pound, Hermann Hesse, Howard Phillips Lovecraft, Che Guevara, Emilio Salgàri, Beppe Fenoglio, Francis Scott Fitzgerald, Jerome David Salinger, Amedeo Modigliani, Ernest Hemingway, e altri ancora, fermentano umori che oltrepassano la loro vita per trasferirsi in una immanenza che mescola all’incontro con la realtà i tenebrosi chiaroscuri di un’anima. “

Bartolomeo Di Monaco

“L’autore affronta con grande determinazione e notevole coraggio la tragica e mitica dipendenza dell’uomo dalla bellezza femminile per poter sperare di raggiungere l’assoluto. Per far questo, accanto al personaggio principale Giacobbe, così come si presenta al mondo e a se stesso, inserisce in un modo inedito le storie di celebri scrittori, quali infinite e sfaccettate rappresentazioni interiorizzate della tragedia, nel protagonista stesso. Un’opera complessa, sincera e spietata che non passa sul lettore senza conseguenze.”

Lidia Popolano

“Questo libro è un urlo. Sì, avete capito bene. La scrittura di Giuseppe colpisce alla bocca dello stomaco, è sincera, è così dura da risultare, talvolta, anche scomoda. In questo romanzo il lettore si ritrova spettatore di vari e intriganti attimi di vita appartenuti ad alcuni importanti personaggi della letteratura (e non solo). Qui si parte per un viaggio nel tempo: allacciate le cinture e non temete, non dubitate, non dubitate, non dubitate… non dubitate…”

Nadia Fagiolo

“Il libro è scorrevole e ben scritto. Sullo sfondo, una umanità disperata, disillusa e fallita di cui Giacobbe è l’emblema. Lui giornalista a cottimo che riesce a stento a sopravvivere e che si porta dentro e dietro il senso di colpa giudaico. Lui scrive storie autobiografiche e non, in cui troviamo poeti come Ezra Pound, che non crede più nella poesia, Emilio Salgari che, stanco di una vita di sfruttamento e depresso, porrà fine ai suoi giorni. Nietzsche che passerà dalle stelle alle stalle del manicomio, vittima della sua stessa follia dopo essere stato respinto da una donna, e molti altri autori che hanno segnato la storia della Letteratura, come ad esempio Henry Miller e la sua relazione tormentata con Anaïs Nin, da cui uscirà incolume. UN LIBRO che si legge tutto d’un fiato. Bello il finale aperto.”

Elsa Crema Marmori

“Quanto può l’amore romantico influenzare la vita di uno scrittore fino a travolgerne l’intera esistenza? Quando l’amore romantico si trasforma in un elisir di felicità e quando invece veste i panni di una temibile rovina dai meccanismi di un domino? E’ questo quello che Iannozzi Giuseppe (poeta, scrittore, giornalista e critico letterario) cerca di illustrarci fra le pagine del suo nuovo lavoro, cioè Il male peggiore. Correte a leggerlo!”

Giulia Campinoti

Il male peggiore - Giuseppe Iannozzi - Edizioni Il Foglio

L’autore:

Iannozzi Giuseppe - 50 anniIannozzi Giuseppe: (Torino, 1972) è scrittore, giornalista, critico letterario e blogger. È autore dei romanzi Angeli caduti (Cicorivolta edizioni, 2012), L’ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta edizioni, 2013), La cattiva strada (Cicorivolta edizioni, 2014), La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2013). Nel 2016 ha curato e tradotto gli apocrifi bukowskiani Bukowski, racconta! (Edizioni Il Foglio, 2016); nel 2017 ha pubblicato la sua prima antologia poetica, Donne e parole. Sulle orme di Leonard Cohen (Edizioni Il Foglio). Ha inoltre scritto introduzioni e critiche per diversi autori. Attualmente collabora con diverse testate online e non.

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Il male peggiore. Storie di scrittori e di donneGiuseppe IannozziEdizioni Il Foglio – Collana: Narrativa – Pagine: 330 – ISBN: 9788876067167 – Prezzo di copertina: 16,00 €

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Marco Ghizzoni – Violino. Luci e ombre di Stradivari – OLIGO Editore

Violino. Luci e ombre di Stradivari

Marco Ghizzoni

OLIGO EDITORE

Violino. Luci e ombre di Stradivari - Marco GhizzoniMarco Ghizzoni, tra gli autori cremonesi più significativi della generazione anni ’80, offre un profilo insolito e a tratti oscuro del più grande liutaio di tutti i tempi – Antonio Stradivari – attivo a Cremona nel corso del XVIII secolo. La figura di Stradivari mantiene ancora oggi contorni sfumati e avvolti dal mistero: ad esempio, non si conoscono né il luogo né la data esatta della sua nascita, né tantomeno le cause della sua morte. I segreti intorno al grande liutaio hanno alimentato il mito con elementi inventati e leggendari, come quello inerente al presunto furto del suo cranio. Il testamento, scoperto solo nel 1999, racconta di un uomo autoritario, assai lontano dall’immagine romantica dell’artista sensibile e disinteressato, onnipresente nella vita privata degli undici figli e abilissimo negli affari, tanto da lasciare una grande eredità che – ironia della sorte – sarà la causa principale della dispersione dei suoi capolavori.

Scrive l’Autore: «ho voluto raccontare il violino, strumento principe della mia città – Cremona – e di conseguenza Antonio Stradivari, il più grande liutaio di tutti i tempi nonché figura misteriosa, enigmatica, affascinante e poco conosciuta.»

Marco GhizzoniMarco Ghizzoni vive a Cremona, dove è nato nel 1983. Sua madre è stata proprietaria per quasi vent’anni di un bar in un piccolo paese della provincia di Cremona, crocevia di storie e personaggi che animano la serie di Boscobasso, cominciata con Il cappello del maresciallo (2014), e proseguita con I peccati della bocciofila (2015) e L’eredità del Fantini (2016), pubblicati da Guanda.  Per Oligo Editore ha pubblicato Il muro sottile. Dieci racconti (2020) la sua prima raccolta di racconti. Quando non scrive, lavora nel settore commerciale di una multinazionale tedesca.

Violino. Luci e ombre di StradivariMarco GhizzoniOligo Editore – Collana: Piccola Biblioteca Oligo – Anno edizione: 2022 – Pagine: 48 – ISBN: 9788885723962 – Prezzo di copertina: 12,00 €

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Baruch Spinoza. Il passo del clandestino – Mimma Leone – Graphofeel Edizioni

Baruch Spinoza

Il passo del clandestino

Mimma Leone

GRAPHOFEEL EDIZIONI

Baruch Spinosa - Il passo del clandestino - Mimma Leone

La biografia romanzata di Baruch Spinoza, ebreo olandese proveniente da una famiglia costretta a convertirsi al cristianesimo. Il compito che si assume Spinoza nella filosofia del Seicento è quello di modificare il corso della verità, alla luce della ragione moderna e dell’amore per la libertà. Nel racconto di Mimma Leone il grande filosofo appare in tutta la sua complessa ricerca di legami tra pensieri ed eventi, tra incontri con alchimisti e scienziati, tra bisogno di speculazione filosofica e necessità quotidiane. Un ritratto vivace ed inedito per accostarsi con semplicità ad uno dei personaggi più amati del XVII secolo.

La voce di suo padre gli echeggiava ancora dentro con la forza di un monito, di un castigo, come se quel temporale fosse stato colpa sua. Se il tempo fosse stato sereno quella notte, la stoffa sarebbe arrivata a destinazione. Non ci sarebbe stata quell’enorme perdita economica che lo aveva spinto a chiudere i battenti e dire addio a ogni progetto. Non che Baruch fosse portato per il commercio, questo mai. Ma con il tempo forse avrebbe capito che fare il mercante poteva essere la scelta giusta, almeno quando non si è portati per fare il rabbino, o anche solo ad ascoltare gli anziani della propria comunità e fare proprio il loro esempio di vita ossequiosa. Eppure aveva frequentato la sinagoga a lungo e aveva avuto ottimi maestri. Sul suo comodino erano comparsi quei libri, in un momento non ben definito, e Baruch aveva preso un’altra strada. No, non quella dell’ottica. La sua strada. Il suo pensiero, le sue idee, le parole che scriveva e che lo avevano portato ad allontanarsi da tutto e da tutti. Per amore della libertà.” da Il passo del clandestino di Mimma Leone

Esce per Graphofeel un romanzo sulla vita di Baruch Spinoza, il grandissimo filosofo e scienziato del Seicento morto a poco più di quaranta anni in totale povertà pur di non abiurare al suo pensiero. Studioso ebreo olandese proveniente da una famiglia costretta a convertirsi al cristianesimo, si guadagnò da vivere facendo il molatore di lenti, dopo essere stato raggiunto da un scomunica  da parte della comunità ebraica che vietava a chiunque di accostarsi a lui. Il compito che si assume Spinoza nella filosofia del Seicento fu quello di indagare il rapporto tra Dio e natura rifiutando l’interpretazione letterale delle Sacre Scritture, in nome di un amore per la libertà di pensiero e per la scienza di una sconcertante modernità. Nel racconto di Mimma Leone il grande filosofo appare in tutta la sua complessa ricerca di coerenza tra vita  e  pensiero,  perseguita attraverso  confronti epistolari con alchimisti e scienziati, grandi sovrani e meschini trafficanti. Un ritratto vivace ed inedito che permette al lettore di accostarsi con semplicità ad uno dei personaggi più amati del XVII secolo, in cui la malinconia del “maledetto” si mescola a una forza di volontà indomita, capace di sfidare convenzioni e potere.

Mimma Leone

Mimma Leone, leccese, da sempre appassionata di scrittura, ha conseguito la Laurea in Filosofia. Dal 2012 è Giornalista pubblicista e dal 2020 Consulente filosofica. Ha scritto brani musicali insieme al cantautore Seba, al dj producer Francis Blue e con il compositore e cantante Gianni Donzelli (Audio 2). Vincitrice di numerosi riconoscimenti artistici e letterari, nel 2014 ha pubblicato la raccolta di racconti Il Mare per le Conchiglie (Premio Ecce Dominae 2015, Roma – Premio speciale per la Narrativa Femminile 2015, Taranto – Premio Microeditoria di Qualità 2016…). Il suo racconto L’angelo imperfetto, è incluso nell’antologia di scrittori salentini “Salento Quante Storie 2015”. Le Congiunzioni della Distanza, pubblicato nel 2018, è stato il suo primo romanzo (2°posto Concorso Equilibri 2019)

Baruch Spinoza. Il passo del clandestino – Graphofeel Edizioni – Collana: Intuizioni – Prima edizione: 2021 – Pagine: 192 – ISBN 9788832009880 – Prezzo di listino: 19,00 €

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Edizioni Dehoniane Bologna verso il 60° con nuovi progetti per lasciare alle spalle la crisi

Edizioni Dehoniane Bologna verso il 60° con nuovi progetti per lasciare alle spalle la crisi

Con il sostegno di autori del catalogo come Ravasi, Bruni, Epicoco, Ska e Pacomio, EDB avvia le celebrazioni al prossimo Salone del libro presentando i nuovi progetti (tra cui una collana “Gold”) che sventano l’annunciato fallimento grazie all’attività del curatore fallimentare Riccardo Roveroni.

L’uscita del nuovo libro dell’economista e saggista biblico Luigino Bruni Profezia è storia e una serie di proposte per il periodo pasquale sono i preparativi di EDB verso il 60° anniversario, con iniziative lanciate a partire dal prossimo Salone internazionale del libro, a Torino dal 19 al 23 maggio: il marchio del Centro Editoriale Dehoniano intende rilanciare il progetto editoriale e sventare l’annunciato fallimento dell’autunno scorso, che non ha interrotto l’attività grazie all’azione del curatore Riccardo Roveroni nominato dal Tribunale di Bologna per assicurare, con consulenze a livello nazionale, una nuova prospettiva alla storica sigla, ancora tra i leader del mercato librario religioso italiano.

Profezia è storia - Luigino Bruni

In occasione del 60° è tra l’altro prevista una collana denominata “Gold” che ripropone nuove edizioni di successi EDB, dalla Bibbia di Gerusalemme in edizione illustrata al celebre commento di Gianfranco Ravasi del Cantico dei cantici, dall’interpretazione dei primi cinque libri della Bibbia di Jean-Louis Ska o della Lettera ai Romani di Romano Penna fino alla Storia della letteratura cristiana antica di Manlio Simonetti ed Emanuela Prinzivalli. Nel catalogo anche autori come Enzo Bianchi, Marc Augé, Zygmunt Bauman, Luigi Ciotti, Franco Ferrarotti, Primo Mazzolari, Nando Pagnoncelli, André Wénin. Tra le riviste edite, con oltre diecimila abbonati, si possono ricordare “Parola Spirito e Vita”, “Testimoni”, “Messa e preghiera quotidiana”. “Rivista biblica” e “Orientamenti pastorali”, tra le altre.

Le Edizioni Dehoniane Bologna sono nate come sviluppo dell’attività di un gruppo di padri dehoniani e di laici che si raccoglieva attorno alla rivista “Il Regno” e il primo libro fu pubblicato nell’autunno 1962 in concomitanza con l’apertura del Concilio Vaticano II, evento percepito fin dall’inizio come una «fucina» di idee, centro propulsore e fonte ispirante per un ripensamento profondo di tutti i settori della teologia, della Bibbia e della pratica ecclesiale. Nel corso dei decenni il catalogo EDB si è progressivamente arricchito di nuovi temi e ambiti di ricerca, dai problemi sociali a quelli etici, dalla catechesi alla strumentazione dei sussidi e ai testi di religione per la scuola, fino ad arrivare alle collane dedicate ai bambini e ragazzi e all’editoria elettronica. In ambito scolastico, ad esempio, le EDB sono state il primo editore di testi per l’IRC (Insegnamento della Religione Cattolica), a fine anni ’80, ad allegare al testo cartaceo un supporto digitale: un’idea che subito altri editori della scolastica hanno seguito, ritenendola una scelta innovativa e vincente, al passo con i tempi. La casa editrice e le varie testate di riviste e periodici pubblicati dal Centro Editoriale Dehoniano continuano anche oggi, a distanza ormai di sessant’anni, a qualificarsi per l’attenzione biblico-teologica e pastorale a livello specialistico e divulgativo. L’obiettivo è produrre ricerca e contemporaneamente renderla fruibile al grande pubblico.

EDB ha consolidato la posizione di mercato grazie a un long seller come La Bibbia di Gerusalemme e con collaborazioni e partnership a varie livelli, in qualità di casa editrice associata ad AIE-Associazione Italiana Editori e all’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (UELCI), con distribuzione gestita da Messaggerie Libri e service editoriale affidato a Edimill.

Nell’ottobre scorso è stato annunciato del Centro Editoriale Dehoniano, proprietario anche della casa editrice Marietti 1820, il fallimento per carenze nella gestione, ma il Tribunale di Bologna ha acconsentito alla continuazione dell’attività in esercizio provvisorio per conservarne il valore e molto presto aprirà un bando per la ricerca di nuovi investitori e la vendita dell’azienda.

L’appuntamento per i lettori resta sempre sul sito https://www.dehoniane.it e, in presenza, al prossimo Salone del Libro al Lingotto di Torino.

Edizioni Dehoniane Bologna

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La trilogia dei colori – Maxence Fermine – Traduzione di Sergio Claudio Perroni – Bompiani

La trilogia dei colori

Maxence Fermine

Traduzione di Sergio Claudio Perroni

Bompiani

La trilogia dei colori - Maxence Fermine

Tre colori, tre favole piene di poesia e di emozioni.
La prima storia, ”Neve”, è bianca e riposante, come la neve e l’Asia che la ispirano. Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve. Soseki è un anziano pittore divenuto cieco che vive nel ricordo di un amore perduto. Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci. A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire.
”Il violino nero” è la seconda storia, nera come le note del pentagramma, inquietante come l’atmosfera di una Venezia silenziosa ma percorsa da echi della coscienza e dei desideri. Un giovane genio coltiva l’ambizione di ”mutare in musica la propria vita”. Una donna misteriosa esprime in un canto dalle divine sonorità la profonda innocenza della sua anima. Un anziano liutaio ha creato uno splendido violino, nero come gli occhi e la chioma di quella donna…
”L’apicoltore”, la terza storia, ha il colore dell’oro come il sogno folle di un giovane che dal Sud della Francia parte per l’Africa. Aurélien cerca in ogni cosa l’oro della vita, ossia la bellezza, la magia, il colore caldo del sole, ed è incantato dalle api, ”che possono morire d’amore per un fiore”. Dopo infinite avventure e abbagli farà ritorno a casa per scoprire dentro di sé il seme di un puro amore per l’unica donna che lo ha da sempre aspettato, piena di fiducia e speranza. Per la prima volta raccolte in un unico volume, tre storie incantevoli di Maxence Fermine, uno degli autori francesi più amati e letti in tutto il mondo.
Titoli originali: ”Neige” (1999). ”Le violon noir” (1999). ”L’apiculteur” (2000).

Maxence Fermine, nato ad Albertville, ha trascorso parte dell’infanzia a Grenoble e attualmente vive in Alta Savoia. Tra i titoli pubblicati da Bompiani: Neve (1999), Il violino nero (2001), L’apicoltore (2002), che ha ricevuto il Premio Murat “Un romanzo francese per l’Italia”, La trilogia dei colori (2003), cofanetto che raccoglie i tre volumi precedenti, Il labirinto del tempo (2008), La piccola mercante di sogni (2013), La bambola di porcellana (2014), La fata dei ghiacci (2015), Il palazzo delle ombre (2017), Billard Blues (2020).

La trilogia dei coloriMaxence FermineBompiani – Collanta: Tascabili – Traduttore: Sergio Claudio Perroni – ISBN: 9788845281914 – Pagine: 330 – Prezzo di copertina: € 13,00

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